Sito nuovo o blog aziendale: cosa fare prima

Hai un sito che non ti convince e nessun articolo pubblicato da mesi, e ti chiedi da dove iniziare. La domanda che ti fai di solito è sbagliata, non perché sia inutile ma perché mette insieme due decisioni diverse come se fossero una sola. Rifare il sito e aprire un blog aziendale risolvono due problemi diversi, con costi diversi e tempi diversi. Prima di scegliere, conviene separarli.
Sito e blog sono due prodotti diversi
Il sito è la vetrina: spiega chi sei, cosa fai, dove lavori. Il blog è il meccanismo che porta gente nuova dentro quella vetrina, rispondendo alle domande che i tuoi clienti fanno prima di conoscerti. Sono due cose che si possono avere separate: chi ha già un sito che funziona può prendere solo il blog automatico e lasciare il resto com'è. Non serve rifare tutto per iniziare a pubblicare.
Vale anche il contrario: un sito nuovo, bellissimo, senza nessun articolo dietro, resta trovabile solo da chi cerca già il tuo nome. Un sito indicizzato da Google non è un sito che compare quando qualcuno cerca un problema specifico: sono due cose diverse, e la seconda è quella che porta clienti nuovi.
Quando conviene rifare il sito prima
Ci sono segnali concreti che dicono che il problema è il sito, non la mancanza di contenuti:
- Il sito è fatto quasi solo di immagini con il testo dentro: per Google sono pagine vuote.
- Su telefono il testo è illeggibile o i pulsanti si toccano per sbaglio.
- Non hai accesso al tuo stesso sito, perché l'ha fatto un'agenzia o un cugino che non risponde più.
- Manca anche la pagina Servizi o la pagina Contatti con telefono ed email in chiaro.
Se riconosci anche solo due di questi punti, aggiungere articoli a un sito così sposta poco: puoi creare il sito della tua attività prima, e mettere il blog in coda.
Quando conviene il blog prima
Se il sito invece è già decente, carica in fretta, si legge da telefono e spiega bene cosa fai, il problema di solito è un altro: non hai pagine che rispondono a una ricerca specifica. Una home page e una pagina Contatti bastano per farti trovare da chi cerca già il tuo nome, ma non da chi cerca "quanto costa" o "come scegliere". Qui la SEO classica, cioè posizionarsi nei risultati di ricerca, e la GEO (Generative Engine Optimization, farsi citare nelle risposte di ChatGPT, Google AI Overviews e simili) lavorano sullo stesso materiale: pagine che rispondono a una domanda precisa. Non si ottengono con lo stesso lavoro, ma hanno bisogno della stessa materia prima, cioè contenuti nuovi.
Quanto costa l'uno e l'altro, cifra per cifra
I prezzi che seguono sono quelli pubblicati su uisdom.design al momento in cui scriviamo: possono cambiare, verificali prima di decidere.
| Sito nuovo | Blog automatico | |
|---|---|---|
| Cosa risolve | Sito vecchio, lento, fatto di immagini, non leggibile da mobile | Nessuna pagina nuova per rispondere alle domande dei clienti |
| Costo iniziale | Varia molto per progetto: sul mercato italiano si va da poche centinaia di euro con un builder AI a oltre 2.000 € con un'agenzia | Il primo articolo è gratuito, senza carta di pagamento |
| Costo ricorrente | Crediti mensili per generazione e modifiche, variano per piano | Indicativamente 20-50 € al mese per una pubblicazione settimanale |
| Quando si vedono i primi effetti | Il sito è online anche lo stesso giorno, ma Google impiega alcune settimane a notarlo | I primi articoli vanno online in giorni, le prime posizioni richiedono mesi e dipendono da settore e concorrenza |
La riga più ignorata è sempre la seconda: il costo ricorrente. Un sito "gratis" fatto con un builder che poi chiede un canone, o un blog scritto da te che in realtà ti costa due-quattro ore a settimana, hanno comunque un costo mensile: solo che non è in fattura.
Il primo passo che puoi fare oggi
Prima ancora di scegliere, puoi fare da solo una cosa in dieci minuti: apri il tuo sito dal telefono, con i dati mobili, e guarda se carica in fretta, se il testo si legge senza zoomare, e se la pagina Contatti ha telefono ed email scritti come testo (non dentro un'immagine). Se qualcosa non va, hai già trovato dove iniziare, con o senza aiuto esterno. Puoi anche usare un calcolatore gratuito del costo di un sito per capire gli ordini di grandezza prima di chiedere un preventivo a chiunque.
Non serve decidere tutto subito. Serve capire quale dei due problemi, il sito o l'assenza di contenuti, sta davvero frenando la tua attività in questo momento, e partire da lì.
Se il problema che hai riconosciuto è il sito, il passo naturale è vedere cosa puoi ottenere con Uisdom partendo dal tuo indirizzo attuale.
Domande frequenti
Conviene rifare prima il sito o aprire il blog aziendale?
Dipende da cosa frena di più la tua attività oggi. Se il sito attuale è lento, fatto di immagini o illeggibile da telefono, conviene sistemarlo prima: un blog aggiunto a un sito così rende poco. Se invece il sito funziona ma non ha pagine che rispondono a ricerche specifiche dei clienti, il blog è il passo che manca.
Posso avere solo il blog automatico senza cambiare sito?
Sì, sono due prodotti distinti e si possono prendere separatamente. Chi ha già un sito che funziona può attivare solo il blog automatico e continuare a pubblicare lì, senza toccare il resto del sito.
Quanto tempo ci vuole perché Google noti un sito nuovo o un articolo nuovo?
Google stesso indica alcune settimane perché un sito nuovo venga notato. Comparire per una ricerca competitiva è un'altra cosa e richiede molto più tempo, variabile in base al settore, alla concorrenza e allo stato di partenza del sito.
I prezzi del blog automatico e del sito sono quelli che leggo oggi?
Le cifre pubblicate su uisdom.design sono quelle in vigore al momento della pubblicazione di questo articolo e possono cambiare: conviene verificarle direttamente prima di decidere, soprattutto distinguendo il costo iniziale da quello mensile ricorrente.


