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quante pagine deve avere il sito

Quante pagine deve avere il sito di una piccola attività

A close-up view of a laptop displaying a search engine page.

Quante pagine deve avere il sito della tua attività? La risposta breve: bastano cinque, se sono quelle giuste e ognuna risponde a una domanda precisa. Un sito con venti pagine mezze vuote non batte un sito con cinque pagine complete, né per chi cerca su Google né per chi chiede a ChatGPT una raccomandazione. Lo si vede spesso guardando i concorrenti: tante pagine, ma nessuna che risponde davvero a qualcosa, e restano vuote di traffico. Quello che conta è cosa c'è scritto dentro, non quante voci ci sono nel menu.

Le cinque pagine che servono davvero

Per quasi ogni piccola attività, uno studio, un negozio, un artigiano, un centro, cinque pagine coprono il lavoro:

Attenzione a non confondere queste ultime due cose: il sito è una cosa, il blog automatico che scrive e pubblica articoli ogni settimana è un prodotto distinto. Si possono avere insieme o separatamente: chi ha già un sito può prendere solo il blog automatico senza toccare nulla del resto.

Quante bastano per partire, quante per crescere

Non tutte e cinque servono dal primo giorno con lo stesso livello di cura. Così si distribuisce il lavoro nel tempo:

FasePagine indispensabiliObiettivo
Al lancioHome, Contatti, una pagina ServiziFarsi trovare e far sapere cosa fai
Primo meseChi siamoFar vedere chi c'è dietro l'attività
Dal secondo mese in poiBlog, un articolo a settimanaOccupare spazio nelle ricerche specifiche

Una pagina Contatti incompleta è l'errore più comune. Se devi indicare dati fiscali obbligatori, partita IVA, informativa privacy, cookie, verifica con il tuo commercialista o consulente quali sono richiesti per la tua attività e nella tua zona: non è un dettaglio grafico, è un obbligo legale a parte.

Il criterio per capire se ti manca una pagina

Non serve indovinare. Puoi verificarlo in quattro passaggi:

  1. Apri le ultime email o messaggi dei clienti e segna le domande che si ripetono.
  2. Guarda se quelle domande hanno già una pagina che risponde, oppure se rispondi solo a voce.
  3. Cerca su Google l'inizio della stessa domanda e guarda cosa propone il completamento automatico: sono ricerche reali, non ipotesi.
  4. Se la stessa domanda torna più di tre volte, merita una pagina sua, non due righe in fondo a un'altra.

Questo lavoro puoi farlo oggi, da solo, senza strumenti: è il primo passo, prima ancora di decidere chi scriverà le pagine.

Farlo da soli, con un'agenzia o con uno strumento AI

Qui cambiano i costi, non il risultato che devi raggiungere. I prezzi che seguono sono quelli pubblicati su uisdom.design e possono cambiare, ma danno l'ordine di grandezza del mercato:

In ogni caso distingui due voci di spesa: il costo iniziale di messa online (struttura, testi, prime pagine) e il costo ricorrente mensile (hosting, modifiche, blog). Il dominio va sempre registrato a tuo nome, su un tuo account: costa tra 10 e 40 € l'anno ed è l'unica cosa che non deve mai dipendere da chi ti costruisce il sito.

Perché il testo conta più del numero di pagine

Google può impiegare alcune settimane prima di notare un sito nuovo, e questo vale per cinque pagine come per venti. Comparire per ricerche con reale concorrenza richiede altro tempo, che dipende dal settore, dalla concorrenza e dal punto di partenza del tuo sito. Quello che cambia davvero il risultato è il contenuto: pagine scritte come testo leggibile, non immagini con scritte dentro, e risposte dirette alle domande vere dei clienti. È lo stesso principio che serve per comparire nei risultati classici di Google (la SEO) e per essere citati dentro le risposte di ChatGPT o degli AI Overviews (la GEO, Generative Engine Optimization): sono due obiettivi diversi, ma entrambi partono da pagine chiare, scritte bene, raggiungibili da un link.

Se vuoi farti un'idea di quanto ti costerebbe sistemare le pagine giuste prima di parlare con qualcuno, puoi partire dal calcolatore di costi gratuito.

Se vuoi vedere come cambierebbe il tuo sito partendo da quello che hai oggi, Uisdom legge l'indirizzo del sito attuale e ricostruisce le pagine che contano, pronte lo stesso giorno.

Domande frequenti

Quante pagine deve avere il sito di una piccola attività?

Nella maggior parte dei casi bastano cinque pagine: Home, Servizi, Chi siamo, Contatti e Blog. Quello che conta non è il numero ma se ognuna risponde a una domanda precisa di chi la legge. Aggiungere pagine vuote o ripetute non aiuta né su Google né nelle risposte delle AI.

Il blog è una pagina del sito o un prodotto diverso?

Sono due cose distinte. Il sito è la struttura con Home, Servizi, Contatti; il blog automatico è il servizio che scrive e pubblica articoli nel tempo, e si può avere insieme al sito o acquistare da solo se un sito esiste già. Confonderli porta a pensare che basti il sito per comparire nelle ricerche specifiche, mentre serve il lavoro continuo degli articoli.

Conviene creare il sito da soli o con uno strumento AI?

Dipende dal tempo che hai e dal budget. Farlo da soli non costa in fattura ma richiede ore sottratte al lavoro che ti paga, un'agenzia parte spesso da 2.000 € una tantum più la manutenzione, uno strumento AI può costare a partire da alcune decine di euro al mese con hosting e dominio inclusi. I prezzi citati sono quelli pubblicati su uisdom.design e possono cambiare.

Quanto costa aggiungere pagine nuove nel tempo?

Il costo va sempre diviso in due voci: quello iniziale, per creare la pagina e i testi, e quello ricorrente mensile per hosting e modifiche. Il dominio è un costo separato, intorno a 10-40 € l'anno, da pagare tu direttamente e non tramite chi ti ha costruito il sito.

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