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cambiare sito senza perdere posizionamento

Cambiare sito senza perdere il posizionamento su Google

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Rifare il sito fa paura perché prima o poi hai sentito la storia di chi ha cambiato sito e per mesi è sparito da Google. Succede davvero, ma non per il fatto in sé di cambiare sito: succede quando si cambia senza un piano per gli indirizzi delle pagine vecchie. Il problema si evita con un lavoro preciso, fatto prima di spegnere il sito vecchio, non dopo.

Perché cambiare sito mette a rischio il posizionamento

Google ha già indicizzato le pagine del tuo sito attuale: conosce gli indirizzi, i link che le puntano, da quanto tempo esistono. Quando cambi piattaforma o struttura, quegli indirizzi spesso cambiano, e se cambiano senza che tu lo segnali, per il motore di ricerca quelle pagine semplicemente spariscono. Non è un punteggio che si perde: è una pagina nuova che Google deve prima trovare, poi valutare di nuovo.

Vale anche per le risposte generate dall'AI. Essere citati da ChatGPT o dalle risposte AI di Google (quella che in gergo si chiama GEO, Generative Engine Optimization, cioè farsi trovare dentro le risposte dell'intelligenza artificiale invece che tra i link blu) dipende in parte dalle stesse pagine scansionabili: se l'indirizzo cambia e nessuno lo segnala, anche lì si riparte da zero.

Cosa fare prima di spegnere il vecchio sito

Non serve un tecnico per i primi passi. Serve ordine, e va fatto prima del cambio, non dopo che il sito vecchio è già offline.

  1. Fai l'elenco di tutti gli indirizzi del sito attuale, non solo delle pagine principali. Se hai Google Search Console, il rapporto Copertura te li mostra già.
  2. Per ogni indirizzo vecchio, decidi quale pagina nuova lo sostituisce. Una pagina vecchia ha un solo successore, non due.
  3. Imposta un redirect 301 da ogni indirizzo vecchio al corrispondente nuovo. È un reindirizzamento permanente: dice a Google "questa pagina si è trasferita qui", non "questa pagina non esiste più".
  4. Invia la nuova mappa del sito (sitemap) a Google Search Console appena il nuovo sito è online.
  5. Tieni attivi i redirect del sito vecchio per qualche settimana: i motori di ricerca non aggiornano tutto in un giorno.

Questo è il primo passo che puoi fare da solo, oggi, anche senza alcun servizio: l'elenco degli indirizzi attuali. È la base di tutto il resto.

Cosa cambia con il Site builder di Uisdom

Il Costruttore di siti di Uisdom parte dall'indirizzo del sito che hai già, legge le pagine esistenti e le ricostruisce come sito modificabile, ottimizzato per i motori di ricerca e per la ricerca basata su IA. Il punto che conta per il posizionamento: il dominio resta tuo, e la ricostruzione tiene conto degli indirizzi di partenza invece di ripartire da una struttura inventata. Hosting, SSL e dominio fanno parte del servizio, quindi non devi coordinare tre fornitori diversi mentre il sito cambia.

Attenzione a non confondere due cose distinte: il sito e il blog automatico sono due prodotti separati, e si possono avere anche uno senza l'altro. Se hai già un blog che pubblica articoli, quegli articoli restano online con i loro indirizzi; vanno comunque inseriti nell'elenco dei redirect se il loro percorso cambia.

Dominio nuovo o stesso dominio: cosa costa e cosa rischi

Se stai valutando anche di cambiare dominio, non solo piattaforma, sappi che è la decisione con più impatto sul posizionamento: cambiare dominio è sempre una migrazione più delicata di un restyling sullo stesso indirizzo.

ScenarioRischio per il posizionamentoCosto inizialeCosto ricorrente
Stesso dominio, nuova piattaformaBasso, se i redirect sono correttiNessuno, il dominio è già tuoHosting o piano del nuovo sito
Nuovo dominio, stessi contenutiAlto, serve una migrazione completa con redirect 301Registrazione dominio, circa 10-40 euro l'annoHosting o piano del nuovo sito
Sottodominio aggiuntivo (es. per il blog)Basso, è un indirizzo in più, non una sostituzioneDi solito nessunoDipende dal piano scelto

I prezzi dei piani Uisdom sono quelli pubblicati su uisdom.design e possono cambiare: in generale i piani per il sito si pagano con crediti mensili, consumati dalla generazione e dalle modifiche, mentre il costo iniziale vero e proprio è quasi sempre solo la registrazione del dominio, se ne scegli uno nuovo. Trovi un confronto di massima anche nel calcolatore dei costi del sito, utile se vuoi farti un'idea prima di decidere.

Quanto dura il calo, davvero

Qui vale la stessa regola della SEO in generale: i tempi dipendono dal settore, dalla concorrenza e dal punto di partenza del tuo sito attuale, e nessuno può garantirti una data o una posizione precisa su Google. In pratica, con redirect fatti bene, molti siti vedono il traffico tornare ai livelli precedenti nell'arco di poche settimane; un calo che dura mesi è quasi sempre il segnale che qualche redirect manca o punta nel posto sbagliato, non che cambiare sito faccia sempre perdere posizioni.

Se nel sito hai dati fiscali, informativa privacy o cookie policy, verifica con il tuo consulente che restino conformi anche sul sito nuovo: cambiare piattaforma non cambia gli obblighi, ma può cambiare dove e come quelle informazioni vengono mostrate.

Se il sito attuale è vecchio, lento o difficile da aggiornare e stai pensando di cambiarlo, il punto di partenza resta sempre lo stesso: sapere con precisione cosa hai oggi prima di decidere cosa cambiare domani.

Domande frequenti

Cambiare sito fa sempre perdere posizioni su Google?

No, non è automatico. Il calo capita quando gli indirizzi delle pagine cambiano senza un redirect 301 verso le pagine nuove; con una mappa degli indirizzi fatta bene il rischio si riduce molto, anche se i tempi di recupero dipendono dal sito e dal settore.

Cosa sono i redirect 301 e servono sempre?

Un redirect 301 dice ai motori di ricerca che una pagina si è trasferita in modo permanente a un nuovo indirizzo, invece di essere sparita. Serve ogni volta che l'indirizzo di una pagina cambia, sia che tu cambi solo piattaforma sia che cambi anche dominio.

Posso tenere il blog mentre cambio sito?

Sì, il sito e il blog automatico sono due prodotti distinti e si possono avere anche separatamente: puoi cambiare il sito e lasciare il blog dov'è, oppure spostare entrambi insieme. Se l'indirizzo degli articoli cambia, vanno comunque inseriti nella mappa dei redirect.

Quanto costa cambiare sito, a parte il lavoro di redirect?

Se cambi anche dominio, il costo iniziale è in genere solo la registrazione, circa 10-40 euro l'anno; il costo ricorrente dipende dal piano di hosting o dal servizio scelto per il nuovo sito. I prezzi pubblicati su uisdom.design indicano gli ordini di grandezza e possono cambiare nel tempo.

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