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come scegliere la piattaforma del sito

Quale piattaforma scegliere per il sito web

Close-up of hands typing on a laptop next to a cup of coffee on a wooden desk.

Scegliere dove costruire il sito della tua attività sembra una decisione tecnica, da lasciare a chi se ne occupa. Non lo è. Decide quanto in fretta vai online, chi scriverà i testi tra sei mesi e cosa ti porti via se un giorno vuoi cambiare strada. Qui trovi cosa controllare prima di firmare qualcosa, non una lista di piattaforme da tifare.

Le domande da farti prima di scegliere

Prima di guardare prezzi e template, rispondi a queste domande. Valgono per qualunque piattaforma, dall'agenzia al fai da te.

Se non sai rispondere a una di queste, è lì che si nasconde il costo vero, non nel prezzo del contratto.

Le piattaforme a confronto

Non sono opzioni intercambiabili: cambiano i tempi, chi scrive e cosa resta tuo. Ecco un confronto onesto, non un listino.

PiattaformaTempo per andare onlineChi scrive i testiDominio e contenuti
AgenziaSettimane, con revisioni avanti e indietroL'agenzia scrive, tu approviDi solito tuoi, verificalo nel contratto
Fai da te (Wix, Squarespace)Giorni, se hai tempo da dedicarciTu, da zeroTuoi, ma il sito resta legato alla piattaforma
Costruttore di siti con AI, come quello di UisdomLo stesso giorno, poi si rifinisce in chatL'AI riscrive partendo dal sito che hai già, tu correggiPubblicabile sul tuo dominio

I prezzi citati in giro per il web (agenzia da 2.000 euro in su, più voci mensili per SEO, manutenzione e strumenti) sono quelli che si trovano pubblicati online e possono cambiare da caso a caso: dipendono da settore, città e quanto lavoro serve sul sito di partenza.

Cosa cambia con un costruttore di siti basato su AI

Un costruttore di siti con intelligenza artificiale parte da un indirizzo esistente: legge quello che fai, i tuoi servizi, la tua zona, e ricostruisce il sito come versione modificabile, pensata per i motori di ricerca e per la ricerca basata su IA. Questi due obiettivi non sono la stessa cosa: la SEO classica serve a comparire nei risultati di Google, la GEO (farsi citare dentro le risposte generate da ChatGPT, Google AI Overviews e simili) dipende dalle stesse pagine ma non si ottiene automaticamente con lo stesso lavoro. Un sito ben scritto aiuta entrambe, ma nessuna delle due arriva da sola e nessuna arriva subito: i tempi dipendono da settore, concorrenza e punto di partenza del sito.

Resta una differenza da tenere a mente: il sito e il blog che pubblica articoli ogni settimana sono due prodotti distinti, anche quando li offre lo stesso fornitore. Chi ha già un sito può prendere solo il blog, senza rifare nulla.

Costo iniziale e costo ricorrente: non confonderli

Quando confronti preventivi, separa sempre due voci:

  1. Costo iniziale: dominio (di solito 10-40 euro l'anno, comprato a tuo nome), più il lavoro di costruzione vero e proprio, che sia un'agenzia, un abbonamento fai da te o un piano a crediti mensili.
  2. Costo ricorrente: hosting, certificato di sicurezza, manutenzione, eventuali modifiche future. Alcune piattaforme li includono nel canone, altre te li presentano come voci separate solo quando arriva la prima fattura.

Un preventivo che mostra solo la prima voce non è falso, è incompleto. Chiedi sempre l'altra metà prima di firmare.

Cosa puoi fare oggi, da solo

Anche se non cambi nulla questa settimana, questi quattro controlli li puoi fare subito, senza aiuto:

  1. Apri il pannello del tuo registrar e controlla a chi è intestato il dominio.
  2. Prova a esportare una pagina del sito attuale: se esce solo uno screenshot, hai un problema.
  3. Apri la tua homepage da telefono e prova a selezionare il testo: se non si seleziona, è dentro un'immagine.
  4. Scrivi su un foglio cosa costerebbe rifare il sito adesso, separando la spesa iniziale da quella mensile.

Un aiuto pratico per il terzo punto: lo strumento gratuito di Uisdom per il costo del sito ti dà un confronto rapido tra agenzia, freelance e builder AI, senza impegno.

Se dopo questi controlli ti accorgi che il sito attuale ti tiene in ostaggio, vale la pena vedere come funziona un approccio diverso, guidato dal sito che hai già.

Domande frequenti

Conviene un builder con intelligenza artificiale o il fai da te con Wix o Squarespace?

Dipende da quanto tempo puoi dedicare alla costruzione del sito. Il fai da te classico ti dà pieno controllo ma parti da zero; un costruttore di siti con AI, come quello di Uisdom, legge il sito che hai già e ti consegna una versione modificabile lo stesso giorno, che poi rifinisci in chat. Nessuna delle due strade è universalmente migliore, dipende dal tempo che hai e da quanto il sito attuale è già vicino a quello che vuoi.

Se cambio piattaforma perdo il posizionamento su Google?

Non necessariamente, ma dipende da come viene gestito il passaggio: redirect delle vecchie pagine, stesso dominio, contenuti equivalenti. Un cambio fatto senza queste attenzioni può far perdere le posizioni raggiunte, mentre uno fatto con cura di solito le mantiene o le recupera in poche settimane.

Come distinguo il costo iniziale da quello mensile di un sito nuovo?

Il costo iniziale copre dominio e costruzione del sito; quello ricorrente copre hosting, sicurezza e manutenzione, e in alcuni piani anche le modifiche successive. Chiedi sempre entrambe le voci prima di firmare: un preventivo che mostra solo la prima non è scorretto, ma è incompleto. I prezzi pubblicati online, incluso su uisdom.design, possono cambiare nel tempo.

Il dominio resta mio se uso un costruttore di siti con AI?

Resta tuo se lo registri tu, a tuo nome, sul tuo account, indipendentemente dalla piattaforma scelta per costruire il sito. Verificalo sempre prima di iniziare: è l'unico asset che non dovrebbe mai dipendere da un fornitore terzo.

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